Valle Majelama - Sentiero 8: Da Peschio Rovicino al Monte Il Bicchero - Massa D'Albe (AQ)
- Tipo di Sentiero:
- Sentiero Escursionistico
- Difficoltà:
- T/E - Medio Facile
- Tempo di percorrenza:
- 3 ore e 30
- Dislivello:
- 1009 m
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Valle Majelama - Sentiero 8: Da Peschio Rovicino al Monte Il Bicchero - Massa D'Albe (AQ)
Adagiato ai piedi del colle di San Pietro è stato riportato alla luce l'anfiteatro di Alba Fucens, grazie alla campagna di scavo eseguita dalla scuola archeologica belga del Prof. Martens nel 1950
Le prime notizie su Cappadocia risalgono al XII secolo (nella Bolla di Clemente III vengono elencate le chiese di S.Biagio e di S.Margherita). Dal Trecento, Cappadocia appartiene agli Orsini e, quindi, alla contea di Tagliacozzo, insieme con i castelli di Petrella e di Verrecchie. Nel XVI secolo passa, come tutto lo Stato di Tagliacozzo, ai Colonna.
Cinta da una barriera naturale di pietra e da mura ciclopiche nei punti più scoperti, (Antinum), oggi Civita d'Antino, ha ricoperto nei secoli importanti ruoli storici.
LE FOCI
Percorso mediamente impegnativo all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo. L'itinerario percorre la strada forestale che collega Pescasseroli al Santuario di Monte Tranquillo e, proseguendo verso sud, attraversando la piana di Campo Rotondo e la Piana di Macchiarvana, si ricollega alla strada statale SR 509 del passo di Forca d'Acero. La maggior parte dell'itinerario attraversa le meravigliose faggete del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Itinerario di grande soddisfazione ma di notevole impegno fisico. Il percorso permette di effettuare il giro di uno dei gruppi più belli dell'Appennino centrale facendone apprezzare la molteplicità degli aspetti naturalistici. Dalla conca del Fucino, alla Val d'Arano, alle faggete dell'Anatella, alle ripide pareti del versante ovest. Per evitare alcune incertezze nelle piste da seguire si consiglia un preventivo esame a tavolino della carta topografica . Esiste la possibilità di una variante alpinistica tra il km 14,7 ed il km 44,1
Itinerario molto impegnativo che attraversa in quota la zona settentrionale del parco regionale di Monti Simbruini. Le splendide faggete e le radure che si incontrano lungo il percorso ci fanno apprezzare questo ambiente naturale incontaminato. Nei mesi invernali l'itinerario non è praticabile per la presenza di neve
Impegnativo itinerario sulle pendici del Monte Viglio intorno alla riserva naturale della cascata "zompo lo schioppo"; il più alto salto d'acqua dell'appennino. Nella parte alta del percorso si aprono ampi panorami sulle montagne circostanti. La discesa avviene per buona parte in una splendida faggeta
Itinerario poco impegnativo che consente di percorrere una bella sterrata panoramica di fronte ad Ovindoli. Il giro può essere svolto indifferentemente nei due sensi. E' però necessario prestare attenzione al traffico nel lungo tratto asfaltato su strade statali.
Itinerario impegnativo adatto a chi ama la montagna e non ha problemi a spingere la bici ma di piena soddisfazione per gli ampi panorami che si aprono nel parco del Velino - Sirente. Dalla piana di Campo Felice si raggiunge il rifugio Sebastiani a oltre 2000 m per poi scendere, su sentiero, ai Piani di Pezza. Nel mese di agosto si può usufruire della seggiovia risparmiandosi la dura salita della Brecciara. Esiste una variante, percorsa da Francesco e tracciata col GPS, che evita la Brecciara passando da Forca Miccia. Nel 2013 è stata aperta la galleria stradale fra Rocca di Cambio e Campo Feli
Piacevole itinerario non eccessivamente impegnativo anche se il dislivello totale supera i 1000 m. Si svolge nei dintorni del Lago del Turano e permette di apprezzarne i panorami e i borghi. Più della metà del percorso è su asfalto ma su strade a traffico molto limitato.
Bel giro, mediamente impegnativo, nel Parco Nazionale d'Abruzzo con paretenza da Pescasseroli. Ad una prima parte su sterrato che porta fino al Piano di Terraegna a quota 1800 segue una splendida discesa nel bosco fino a Bisegna. Da qui si ritorna su asfalto. L'itinerario è stato proposto ed esplorato da Giorgio.
Itinerario non lungo, ma impegnativo, sul versante Sud del massiccio del Sirente. Si inizia a salire con belle viste sulle gole di Celano e si prosegue fino ai Prati di S. Maria e poi verso M. S. Nicola (tratto in comune con la prima parte dell'it. 19 e variante ciclo-alpinistica). Segue una lunga discesa, molto panoramica, su un ampio crinale a Sud-Ovest del M. S. Nicola fino ad Aielli. Costeggiando poi lo sbocco delle gole, si scende di nuovo a Celano. Gran parte dell'it. si svolge su versanti brulli ed esposti a Sud, quindi attenzione alle giornate piu' calde. Rifornimento d'acqua sicuro s
Itinerario mediamente impegnativo che dalla bella piana della Val d'Arano porta sulle pendici del Sirente percorrendo una panoramica sterrata in un ambiente brullo e selvaggio sopra i prati di Santa Maria.
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