Teatro Talia
II Teatro Talia fu ricavato da un locale abbandonato dai benedettini nel 1686. Intorno agli anni venti dell'ottocento nacque l'idea di riformare il teatro secondo schemi moderni e venne costituita una commissione di quattro cittadini che doveva occuparsi della direzione dell'opera. Venne stravolta la posizione del teatro, la platea fu costruita a posti fissi e vennero realizzati tre ordini di palchi per un totale di 32. L'inaugurazione del nuovo teatro avvenne nell'agosto 1832 dedicandolo al re di Napoli. Il Comune riacquistò l'area e i resti della struttura per effettuare un restauro totale che si portò a compimento nel 1887-1888. Per la prima volta venne creata una elegante facciata, degna di un teatro, con finestroni e tre ingressi, uno per il caffé, uno per la biglietteria ed uno per il teatro. Da questo momento il teatro venne denominato Talia dal nome della musa che secondo la leggenda dimora presso il fiume Imele. La sera del 2 ottobre 1888 venne inaugurata la luce elettrica in tutto il paese e in quella circostanza venne aperto anche il teatro. E' stato restaurato nel 2002.
