Chiesa Santa Maria in Cellis
La chiesa di Santa Maria in Cellis è sita presso il cimitero di Carsoli, in provincia dell'Aquila. La costruzione è del X secolo per opera dei Camaldolesi di San Romualdo che l'hanno chiamata così come devozione alla Madonna. Venne più volte riedificata, quando nell'anno 1000 circa, Rainaldo dei Marsi, oltre al restauro, provvedette all'aggiunta di un monastero. Delle forme primitive si può mirare poco, tra cui qualche brandello sulla facciata e il campanile in stile romanico con trifore, bifore e monofore, in cui, sulla base sono stati posti dei ruderi dell'antica Carseoli. La forma attuale della facciata invece è quella dovuta ai restauri ed è in stile tardo-rinascimentale con tanto di coronamento orizzontale e cornice marcapiano che suddivide la facciata in 2 sezioni, l'inferiore consta di un porticato, portale e 2 monofore con strombatura. 4 pilastri, invece, la suddividono verticalmente in altre 2 parti, pilastri collegati tra loro con 3 archi a tutto sesto. La parte superiore della facciata comprende una finestra rettangolare murata. Il campanile include una nicchia in cui è raffigurato un re che la tradizione locale vuole identificato con Carlo I d'Angiò. L'interno della chiesa è a navata unica ma divisa tramite un arco in 2 campate. Le porte lignee raffiguranti scene del Nuovo Testamento sono del 1132 ed ora sono conservate nel Museo d'Arte Sacra della Marsica a Celano.
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