Anfiteatro nell'area Archeologica di Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)
Anfiteatro nell'area Archeologica di Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)
Sito Archeologico

Anfiteatro nell'area Archeologica di Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)

Adagiato ai piedi del colle di San Pietro è stato riportato alla luce l'anfiteatro di Alba Fucens, grazie alla campagna di scavo eseguita dalla scuola archeologica belga del Prof. Martens nel 1950

Anfiteatro nell'area Archeologica di Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)

Sito Archeologico
Sito Archeologico

Adagiato ai piedi del colle di San Pietro è stato riportato alla luce l'anfiteatro di Alba Fucens, grazie alla campagna di scavo eseguita dalla scuola archeologica belga del Prof. Martens nel 1950. E' sicuramente uno dei più antichi (I sec. d.C.) luoghi di spettacolo dell'Italia centrale con un ottimo sistema acustico.

Orientato secondo la viabilità cittadina, presenta forma ovale (96x76 m.). In gran parte l'anfiteatro è stato scavato nella roccia lungo il lato sud-est, mentre nel lato opposto è stato realizzato in muratura a scapito di alcune domus edificate precedentemente. L'accesso all'anfiteatro è garantito da due ingressi, muniti di altrettanti corridoi voltati realizzati in opera poligonale (opus poligonalis), che immettono direttamente nell'arena.

Questo spazio è contornato da parapetti realizzati con lastre di pietra calcarea e posizionati per frenare l'impeto delle belve. Ancora oggi si possono vedere i resti degli incavi sui quali veniva montata la protezione, una serie di aste di ferro che sorreggevano una rete. Le gradinate e le scale d'accesso sono in grossi conci di pietra squadrata come anche gli alti parapetti. L'edificio conserva un cunicolo sotto la gradinata destra, verso il colle San Pietro, che veniva usato dal personale di servizio. Sulla facciata esterna dell'ingresso vi è un'iscrizione doppia che ricorda il nome ed il cursus honorum del personaggio che eseguì il lascito testamentario: Q(uintus) Naevius Q(uinti) f(ilius) Fab(ia tribu) Suorius Macro / praefectus vigilum praetorii / Ti(beri) Caesarius Augusti testamento dedit; (Quinto Nevio Suturio Macrone, figlio di Quinto, della tribù Fabia, prefetto dei vigili, prefetto del pretorio sotto Tiberio Cesare Augusto, lasciò in testamento (il denaro per la costruzione dell'anfiteatro).

Attraversare l'arena dell'anfiteatro (40x60 m.) ammalia il cuore e l'anima ed è semplice immaginare, stando seduti sulle gradinate, come poteva essere vivere quei momenti di spettacolo, o perché non immedesimarci in un gladiatore che accede all'arena da uno dei due ingressi.

Massa D'Albe (AQ)
Arte e Cultura
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La posizione è indicativa e non sostituisce la segnaletica ufficiale sul territorio.

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