Foreste di Faggio marsicane candidate a patrimonio dell'Unesco
Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha partecipato a Bonn, al terzo incontro su Natura e Biodiversita’ per discutere la partecipazione dell’Italia al processo di candidatura per il riconoscimento come patrimonio dell’ Umanita’ alle foreste di faggio Europee. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei seguenti paesi Europei: Austria, Spagna, Romania, Croazia, Albania, Ucraina, Belgio, Bulgaria, Kossovo e Slovenia. Nel corso dell’incontro si è preso atto dei risultati prodotti dal gruppo di esperti che ha individuato 45 siti in 22 paesi diversi; si e' deciso che il Paese che guidera' il processo di candidatura sara' l’Austria ed e' stata concordata una road-map del percorso di candidatura che dovrebbe portare all’iscrizione nella list tentatiur dell’Unesco entro il 1° febbraio 2015 e tutti i passaggi successivi fino al riconoscimento previsto nell’anno 2017. Per l’Italia sono stati selezionati 8 siti ricompresi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel Parco Nazionale del Pollino, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, nel Parco del Gargano e nei Comuni di Oriolo Romano e Soriano nel Cimino. Tra gli Enti Parco e i due Comuni interessati e' stato sottoscritto un protocollo d’intesa, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, con il coordinamento del PNALM, per gestire la partecipazione italiana al processo di candidatura. Si tratta di un altro passo importante verso la candidatura delle foreste di faggio a patrimonio dell’umanita', che valorizza il lavoro di conservazione delle faggete del Parco, nei Comuni di Villavallelonga, Pescasseroli e Lecce nei Marsi, all’interno delle quali si trovano i faggi piu' longevi dell’Intera Europa.