Turismo nel Centro Italia: dopo il calo, "c'è spazio per l'ottimismo"
Le aree terremotate mettono a segno un -30% di presenze turistiche. A risentirne anche le aree non toccate dal terremoto, come Spoleto, ma la fiction Don Matteo potrebbe avere effetti di nuovo positivi
Le aree terremotate del Centro Italia mettono a segno un calo (del 30%) di presenze turistiche. Le scosse, si parla di decine di migliaia in un anno, seppur di piccola entità, scrive Il Sole-24 Ore, hanno dissuaso sia gli italiani sia gli stranieri a scegliere questa parte del Belpaese per le vacanze, anche quelle zone che sono estranee al sisma.
Andrea Sfacia, presidente di Federturismo Umbria, parla di un calo del 20-30% ovunque "da inizio anno, anche a Perugia, Orvieto e Assisi, che non fanno parte del cratere". C'è però un segnale positivo messo in luce da Sfacia e proviene dal mese di agosto che "sembra riavvicinarsi alla normalità".
Il quotidiano si sofferma su alcune località specifiche, per esempio su Norcia, mettendo in luce che la caduta di attività è da ricondurre alla forte riduzione di strutture agibili. Il calo di presenze in Valnerina si ripercuote anche sulle aree limitrofe, seppur intatte, come lo è Spoleto, fa presente il Sole.
Le testimonianze di albergatori ed esercenti di Spoleto sono tutte unanime e parlano di cali. Tommaso Barbanera, presidente di Confcommercio Spoleto, ha fatto presente che già dallo scorso novembre "molti tour operator hanno cancellato l'Umbria dalle proprie destinazioni". L'auspicio è che il nuovo anno possa essere "migliore" visto che "le cancellazioni ci hanno veramente danneggiato". C'è da dire, poi, che Spoleto veniva da un 2016 più che roseo, degna conclusione di un trienno che lo fu altrettanto, sulla scia del successo avuto dalla serie tv Don Matteo, che è ambientata qui. La speranza espressa dalla responsabile di Federalberghi Spoleto, Carla Contenti, è che "con la messa in onda della nuova serie torni l'interesse per la città, grazie alla fiction da qualche anno abbiamo avuto un vero e proprio boom".
C'è un altro dato importante da segnalare, che denota una situazione in parte migliorata. E questo lo si deve alla tenuta degli stranieri. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Fabrizio Cardarelli, "a gennaio il calo degli arrivi era del 40%, a luglio è dimezzato, rispetto a un 2016 comunque eccezionale. Lo dico a bassa voce, ma c'è spazio per l'ottimismo".
FONTE: http://www.guidaviaggi.it