Turismo: le Regioni legiferano in modo disomogeneo, danno per le adv
Turismo: le Regioni legiferano in modo disomogeneo, danno per le adv
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Turismo: le Regioni legiferano in modo disomogeneo, danno per le adv

La struttura della nuova legge comunitaria, che sarà introdotta nel nostro Paese, riordinerà un sistema a favore delle imprese regolari a scapito di quelle abusive

Turismo: le Regioni legiferano in modo disomogeneo, danno per le adv

Data di pubblicazione: 09/08/2017

E’ un tema tutto italiano che investe più fronti. “Ogni regione ha una legge in materia di turismo l’una diversa dall’altra e questo significa serie difficoltà anche per recepire codici comunitari e nazionali". A porre l'accento sul tema è Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi, in quanto è uno degli aspetti su cui si è posta l'attenzione durante il recente incontro che si è tenuto al Mibact.

"Un esempio evidente dell’ultimo anno è stato l’importante aggiornamento al Codice del Turismo Nazionale, che dal 1 luglio 2016 prevedeva la cancellazione del Fondo di Garanzia pubblico a favore del consumatore, introducendo a carico delle imprese l’obbligo di dotarsi di un fondo di garanzia privato per poter continuare ad esercitare – fa presente Rebechi -. Ebbene, ad un anno di distanza, si rileva ancora oggi che non tutte le regioni hanno recepito tale fondamentale disposizione, creando così caos ed obblighi per le agenzie di viaggi, diversi da regione a regione, quindi molte imprese dove l’obbligatorietà della garanzia non era ancora richiesta, esercitavano “non in regola” rispetto a quanto previsto dalla legge nazionale e a discapito dei consumatori”.

Rebecchi fa presente che, “da domani la Direttiva europea, come indica il testo di futuro recepimento è molto chiara e su questo penso che si giocherà l’efficacia della legge stessa". La direttiva dice: “Gli Stati membri dovrebbero fissare le norme sulle sanzioni da irrogare per le violazioni delle disposizioni nazionali che recepiscono la presente direttiva e garantirne l'attuazione. Tali sanzioni dovrebbero essere effettive, proporzionate e dissuasive” (ndr, testo della Direttiva).
Su questo tema, secondo Rebecchi, si giocherà il futuro "della struttura della nuova legge comunitaria che presto sarà introdotta nel nostro Paese, al fine di riordinare un sistema a favore delle imprese regolari a scapito di quelle abusive”, auspica il presidente di Assoviaggi.

Il mondo no profit
Un altro punto segnalato all’attenzione del ministero è quello relativo alle associazioni ed enti no profit, “che non possono organizzare più di 2 viaggi all’anno, dice la direttiva europea”. Inoltre, l’ente senza scopo di lucro, dovrebbe segnalare chiaramente ai propri associati che "il viaggio organizzato non godrebbe delle tutele previste dalla normativa stessa in quanto tale attività saltuaria ne è esclusa. Auspichiamo che con la Direttiva europea si introduca una norma chiara ed interpretabile senza indugio da tutte le Regioni che oggi, legiferano in modo assolutamente disomogeneo, spesso creando concorrenza sleale nei confronti delle agenzie di viaggi a favore di questi soggetti”. s.v.

FONTE: http://www.guidaviaggi.it

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