Cammini e percorsi, in arrivo il primo bando
Mancano pochi giorni per il primo bando dell’agenzia del Demanio, che offrirà in concessione gratuita per 9 anni e a fini di valorizzazione per cinquanta 46 beni pubblici ad imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da under 40. La gara parte il 24 luglio ed è stata preceduta da una raccolta di dati di cui sono stati presentati i risultati ieri.
Dalla consultazione pubblica online del progetto “Cammini e Percorsi”, iniziativa promossa dal Mibact nell’ambito del Piano strategico del turismo 2017–2022, emergono alcuni siti particolarmente favoriti per la riqualificazione e il riuso lungo gli itinerari ciclopedonali e storico-religiosi.
Hanno risposto 25mila persone comunicando idee e spunti, premiando alcuni immobili in particolare. Nella top ten un piccolo fabbricato rustico in provincia di Lucca, seguito al secondo posto dal Castello di Blera, vicino a Viterbo e al terzo posto un vecchio Molino vicino a Pavia che precede di poco la Masseria Cocola di Ugento (Lecce). “L’interesse sugli edifici pubblici è stato comunque complessivo e tutti i 103 beni hanno suscitato apprezzamenti”, spiega una nota.
Il direttore generale Turismo del Mibact, Francesco Palumbo, e tutti i partner dell’iniziativa, dal Demanio al Touring cub italiano, hanno spiegato della “grande ricchezza di dati emersa dalla consult@zione, gestita dal Tci, che per sette settimane è stata aperta ai suggerimenti di cittadini e imprese. L’altissimo numero di risposte, 18.634 da utenti italiani e 5.998 da utenti stranieri, assicura una solidità nelle riflessioni finali che serviranno in queste ore a chiudere il testo del bando predisposto per le concessioni gratuite per 9 anni degli edifici, a cui seguiranno in autunno i bandi per le concessioni di valorizzazione fino a 50 anni degli immobili di maggior pregio del portafoglio Cammini e Percorsi”
Il target dei partecipanti corrisponde alle attese: per il 78% ha meno di quarant’anni e si dimostra entusiasta delle opportunità offerta dall’iniziativa. Dalle compilazioni si evidenzia la piena condivisione dell’obiettivo di recupero e valorizzazione degli immobili in disuso, creando nuove forme di accoglienza e un’offerta turistica partecipata e condivisa dalle comunità locali. E’ inoltra emersa una notevole attrazione esercitata dal tema del turismo lento e della mobilità dolce, rafforzata anche da un diffuso interesse a partecipare ai bandi di gara pur non avendo molta esperienza nel settore turistico.
FONTE: http://www.guidaviaggi.it