L'Umbria prova ad invertire la marcia
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L'Umbria prova ad invertire la marcia

Un seminario per favorire l'incontro tra gli operatori umbri del turismo, la stampa e i colleghi delle altre regioni, al fine di consolidare i flussi di arrivi di visitatori nella regione dell'Italia

L'Umbria prova ad invertire la marcia

Data di pubblicazione: 13/07/2017

Un seminario per favorire l'incontro tra gli operatori umbri del turismo, la stampa e i colleghi delle altre regioni, al fine di consolidare i flussi di arrivi di visitatori nella regione dell’Italia centrale. E’ stato organizzato a Roma e nel corso dell’appuntamento l’Umbria ha messo in mostra le sue eccellenza, provando ad invertire una tendenza negativa e a tornare protagonista nella classifica delle destinazioni dei viaggiatori.

La diversificazione nel marketing turisticoappare la carta vincente per una regione che possiede forti attrattori ambientali e culturali e tantissime aree tematiche, dal trekking alla spiritualità fino ad arrivare all'enogastronomia.

“Il nuovo programma di promozione dell’offerta turistica della provincia di Perugia e dell’intera Umbria, rappresenta la continuazione di un quadro di attività che da sempre la Camera di Commercio dedica al comparto turistico, nella consapevolezza che questo rappresenti, nella sua trasversalità, un fondamentale fattore di sviluppo dell’economia regionale”, ha dichiarato Fabrizio Fratini, vicesegretario generale della Camera di Commercio di Perugia. Si è parlato delle meraviglie intatte dei luoghi, delle eccellenze dell’enogastronomia, dell'inestimabile patrimonio culturale e religioso e della varietà di un’offerta ricettiva integrata armoniosamente con il contesto, che rendono l'Umbria una meta ideale in qualsiasi stagione.

Lo scopo degli incontri tra operatori turistici umbri e quelli del Lazio è quello di mostrare che gli eventi sismici che hanno colpito lo scorso anno una piccola parte del territorio non costituiscono un ostacolo all'accoglienza dei visitatori che – stando ai dati recentemente forniti da Bankitalia – proprio fino al giorno del terremoto avevano scelto in gran numero l'Umbria. L'incremento fino al 24 agosto era del 7,3% a livello regionale. Nel dettaglio, a trainare l'aumento era lo Spoletino (+23,9), seguito da Eugubino (+14,1) e Folignate (+12,9). Assisi faceva registrare +8%. Il turismo umbro appena prima del terremoto dello scorso 24 agosto stava rifiorendo, forte di otto mesi ai massimi livelli dal 2007. g.n.


FONTE: http://www.guidaviaggi.it

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