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    • 07/11/2018: Da Roccaraso a Prati di Tivo, 6 luoghi dell'Abruzzo montano - Il Sole 24 Ore
      La prima neve di stagione ha imbiancato l'Abruzzo verde che si prepara a cambiare pelle. L' annata promette bene con 20cm di neve caduti nei principali comprensori. A fare la parte da leone è probabile che anche nella stagione 2018/2019 saranno i tracciati che circondano l' Aremogna, grazie ad uno dei più grandi impianti d'innevamento artificiale presenti in Italia, in grado in poche ore di innevare le piste fino a Pizzalto e Monte Pratello.
      700 km di piste nella natura
      Maestosi massicci e una natura ancora incontaminata invitano a scoprire il più grande complesso montano del centro Italia. Strutture moderne, insieme alla scelta di un turismo sostenibile, all'attrattiva dei piccoli borghi e di solide tradizioni gastronomiche assicurano un sano divertimento. In un'area sciistica che conta 700 chilometri di piste, si va da quelle di Roccaraso e Rivisondoli a Campo Felice e Ovindoli, fino alla leggendaria stazione del Gran Sasso di Campo Imperatore. E ancora da Pescasseroli a Passolanciano, da Campo di Giove a Prati di Tivo. Se le aree degli alti rilievi montani sono perfette per la discesa, con circuiti studiati per i più esperti o in libertà per chi pratica il free ride, non mancano i percorsi pensati per principianti e bambini. E che dire dei numerosi altipiani che accolgono gli appassionati di escursionistico con una vasta scelta di anelli battuti: sono luoghi perfetti dove praticare lunghe ciaspolate, magari scorgendo qua e là le orme del leggendario lupo abruzzese. Grazie alla varietà degli ambienti naturali anche gli amanti dello sled-dog (la corsa con le slitte trainate dai cani) possono avventurarsi su e giù per i pendii. Una lunga e consolidata tradizione di guide alpine e accompagnatori di media montagna di grande esperienza, vivaci associazioni sportive e culturali, operatori del CAI e un efficiente servizio di soccorso alpino, permettono di godere appieno la montagna nella più totale sicurezza.

      1. Sci nordico sull'Altopiano delle Cinquemiglia
      Il comprensorio sciistico di Roccaraso e Rivisondoli è il più famoso ed attrezzato dell'Appennino con oltre 100 chilometri di piste ed ha il più grande sistema d'innevamento programmato d'Italia. Amato dagli sciatori più esperti, la sua bellezza non è data solo dall'altitudine (da 1250 m s.l.m.) ma dal fatto che è tra le due grandi aree protette dei Parchi nazionali: quello d'Abruzzo, Lazio e Molise e quello della Majella. Insomma si scia all'interno di una delle aree naturalistiche più suggestive d'Italia. Qui facilmente si possono combinare le giornate sulla neve con passeggiate e visite nei borghi. In zona famoso per il suo caratteristico centro storico c'è Pescocostanzo (15 km di piste tracciate, di varia difficoltà, tra i 1.395 metri del paese e i 1.743 metri del Monte Calvario). Tra le sue attrazioni gli anelli per lo sci da fondo nella cornice naturale delle faggete del bosco di Sant'Antonio, praticabili anche da persone diversamente abili grazie all'Asha, Associazione Sci Handicap Abruzzo che opera nel' area.
      2. Snowboard Sull'altopiano delle Rocche
      Assai frequentata dagli sciatori della capitale ed in particolare dagli amanti dello snowboard, la stazione di Campo Felice si distende a sud di L'Aquila, alle pendici del massiccio del Velino. Gli impianti di risalita, compresi tra i 1.400 e i 2.064 metri, servono 40 km di piste con dislivelli che superano anche i 600 metri: da quelle per principianti alle “nere” di ottimo livello. L'impianto di innevamento programmato è in grado di imbiancare 9 chilometri di piste. Il fondista trova a sua disposizione le piste che si snodano sull'altopiano e vari itinerari a carattere escursionistico. Non lontano c'è Ovindoli, forse la più famosa delle località in vallata, meta di sciatori e appassionati sin dal 1934. Questo perché, oltre che in macchina, era facilmente raggiungibile in treno. Di recente, grazie ad una nuova offerta e una ricettività potenziata, sta vivendo una seconda giovinezza. A disposizione anche un anello di 5 km degli amanti del fondo e la zona riservata allo kitesnow, un incrocio tra lo snowboard e il surf acquatico.
      3. Sci di fondo tra Pescasseroli e Opi
      Pescasseroli è la meta preferita delle famiglie, grazie a quel perfetto connubio di relax, svago e attività sportive adatte sia agli adulti che ai più piccoli. Un ricco programma delle manifestazioni, assicurano una vacanza attiva Sede del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, Pescasseroli. Gli appassionati di fondo hanno a disposizione molti itinerari che iniziano proprio nei dintorni del paese. Non lontano c'è Opi, un altro caratteristico borgo a1.250 su uno sperone roccioso circondato da suggestive vallate e faggete. Attorno al centro abitato si trovano le piste da fondo più interessanti di tutta l'area, che si snodano sul magnifico altopiano della Macchiarvana tra il paese e il valico di Forca d'Acero.
      4. Kitesnow a Campo Imperatore
      Campo Imperatore, la prima stazione sciistica nata sugli Appennini, sorge ai margini del celebre altopiano dominato dalle vette del Gran Sasso. Lo storico albergo di Campo Imperatore (2.130 metri) è al centro del più alto comprensorio sciistico d'Abruzzo e qui gli impianti raggiungono i 2.200 metri sul livello del mare. Montagna appenninica, ma geologicamente più simile alle Dolomiti, il Gran Sasso regala paesaggi variegati. Luogo ideale per chi fa snowboard e kitesnow (si viene trainati con gli sci o la tavola da un aquilone), sull'altopiano ci si arriva con la funivia del Gran Sasso d'Italia, una delle più lunghe d'Europa (5,4 chilometri), che parte dal paese di Fonte Cerreto Assergi. A Campo Imperatore, un percorso molto amato dai freerider è il cosiddetto Tre Valloni. Praticamente si scia in mezzo ai pini, lungo un tracciato paragonabile soltanto alle aree dolomitiche. Per lo kitesnow si sale invece nella piana tra Monte Aquila, Prena e Brancastello. Per queste discipline meglio affidarsi ai dei buoni maestri come i professionisti che operano nell'area. Anche. lo sci-alpinismo qui è di casa. Merito di una qualità della neve unica con fiocchi dalla consistenza leggera grazie alla vicinanza al mare, la percentuale di aria nella composizione è maggiore, rispetto all'acqua, e quindi si scia meglio. Tra le gite più facili e panoramiche c'è quella porta dal borgo di Cesacastina fino ai 2458 metri della vetta più elevata dei Monti della Lega, dalla quale si gode un panorama favoloso che spazia fino al lago di Campotosto. Per chi ama lo sci da fondo si può optare per l’itinerario che collega il borgo di Santo Stefano di Sessanio. A circa 13 km dal borgo medioevale fortificato, famoso per la sua tradizione gastronomica legata alle lenticchie e al primo albergo diffuso d' Italia. Non lontano sospeso tra le vette del Gran Sasso e la valle del Tirino, un altro splendido borgo, Castel del Monte, tra i più belli d'Italia.

      5. Vista mare sulla Majella
      Un altro comprensorio sciistico è quello di Passolanciano-La Majelletta, che si trova all'estremità settentrionale del crinale principale della Majella. Celebre per i panorami di cui gode, con una visuale che spazia dalle piste fino al mare Adriatico, il bacino sale dai 1.306 metri di Passolanciano fino ai quasi 2mila metri della Majelletta. Sono poi tracciati anche due ampi anelli per lo sci di fondo. Tra le rocce e i boschi dei Monti Pizi, all'interno del Parco nazionale della Majella, tra Pizzoferrato e Gamberale, c'è la Mandra: un anello di circa 4 km, immerso in una meravigliosa faggeta. Sulla Majella Chietina da Campo di Giove, si può raggiungere il bel borgo di Pacentro. Anche questo è un versante della montagna che si presta allo sci-alpinismo; da qui si parte per escursioni sul Monte Morrone e sul Monte Amaro.
      6. Sci alpinismo sul Gran Sasso Teramano
      La pietra e la strade tortuose portano a Prati di Tivo, storica stazione sciistica con la vertiginosa seggiovia che sale ai 2.000 metri dell'Arapietra, il crinale ai piedi del Corno Piccolo ( 265o metri) da cui ci si affaccia sul Corno Grande (2910). Un paradiso per lo scialpinismo, praticato anche con la splitboard, una tavola da snowboard divisa perfettamente a metà, in senso longitudinale, con due lamine in più all'interno, che permette all'occorrenza di avere due sci per la salita applicando le pelli di foca. Tolti gli sci, intorno c'è un territorio ricco di artigianato e tradizioni da scoprire. Dalle ceramiche della vicina Castelli alle tante trattorie che preservano una forte tradizione gastronomica. Un must da gustare la pasta chitarrina con polpettine cacio e uova.



      FONTE: https://www.ilsole24ore.com/

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