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Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)

Massa D'Albe (AQ)

Alba Fucens

Sulle tracce dell'oro bianco di Alba Fucens

Ogni città contiene delle opere architettoniche che ne distinguono i differenti periodi storici che l'hanno attraversata, narrandoci assalti, conquiste, sconfitte, catastrofi naturali, adeguamenti e persino oblio.

Il vasto territorio di Massa d'Albe situato alle pendici del Monte Velino, a nord della Piana del Fucino, lungo la via Valeria, ampliamanto della Via Tiburtina,  su un rilievo di 1016 m slm ai margini del Parco Sirente -Velino, le cui frazioni sono Alba Fucens e Forme distanti tra loro un paio di chilometri.

Alba Fucens ci parla di un antico popolo protagonista nelle cornici belliche dell'Impero Romano e di vera vita quotidiana.  Le sue radici affondano in epoche precedenti alla conquista romana, difatti durante le guerre puniche, viene ricordata per la sua fedeltà a Roma,  e negli ultimi anni della seconda di queste guerre, si trasformò in un luogo dove inviare importanti prigionieri di stato, poiché dotata di una ciclopica e imponente fortificazione.

Con le sue massicce mura in opera poligonale  e le sue quattro porte di accesso ancora visibili, Alba Fucens, ormai Colonia insieme a "Carseoli" (attuale Carsoli) e in seguito (alla Lex Iulia 191 a.C.) Municipio romano, divenne la città più popolosa ed importante della regione riuscendo a contare oltre trentamila abitanti. Considerata  un alleato militarmente utile alla espansione di Roma, diventa un'importante città - fortezza della penisola italica, ottenendo nel 191 a.C.  il privilegio di battere moneta con una sua Zecca.

Risale ai secoli II e I a.C. l’impianto urbano più monumentale, con l’erezione di nuovi maestosi edifici, tra i quali la basilica, il macellum, il santuario di Ercole, il teatro. Nei primi due secoli dell’impero, Alba Fucens godette di un grande benessere economico, come testimonia l’attività edilizia particolarmente vivace rilevata dagli scavi. Sono di questo periodo l’anfiteatro e i portici della via dei Pilastri. Nel III secolo il fervore costruttivo sembra scemare, ma è nel corso del IV secolo che Alba conosce il suo declino, a causa di eventi sismici dei quali rimangono i segni dei crolli nell’area centrale.

Posta su un'isolata altura, dove sono ancora visibili i centri nevralgici di una città di fondazione romana-ellenica, si possono ammirare i resti del portico meridionale del foro e quelli della basilica dove quest’ultima ingloba nella parte posteriore il macellum, cioè il mercato a pianta quadrata, a sud-est del quale si trovano i resti del complesso termale. Procedendo verso sud si arriva ad un’ampia superficie porticata nella quale è stato riconosciuto il santuario di Ercole. Il sacello accoglie i resti di un baldacchino, dove era posta una maestosa statua di Ercole del I secolo a.C., realizzata in marmo greco su modello dell’Ercole epitrapezios (a banchetto) di Lisippo e ora conservata nel Museo Archeologico di Chieti. 
Parallelamente a via del Miliario corre il decumano denominato via dei Pilastri, molto suggestivo per il portico monumentale che presenta pilastri alti circa cinque metri. Dietro di esso si aprivano delle tabernae, dove sono stati ritrovati molti oggetti di notevole interesse, in particolare delle statue di Venere. Verso la fine della via dei Pilastri si erge il teatro. Dalla via del Miliario si raggiunge una domus di età imperiale nella quale è ancora possibile riconoscerne gli ambienti come l’atrio, il tablino, il peristilio e il colonnato. Continuando il percorso, dopo la domus si arriva all’anfiteatro molto ben conservato e alla chiesa di S. Pietro, chiesa edificata  sulle rovine di un tempio del III secolo d.C., presumibilmente dedicato ad Apollo e Diana, ed oggi è considerata uno dei principali esempi di architettura romanica in Abruzzo. Mentre, su un colle a ridosso del sito archeologico sono visibili i resti del borgo medievale fortificato di Albe vecchio, edificato intorno al castello Orsini e quasi completamente distrutto dal pauroso terremoto del 1915.

Visitando questa area archeologica si apprezza la grandezza storica della nostra società e ci si gratifica nell'attraversare l'oro bianco di Alba Fucens.
 

Alba Fucens - Massa D'Albe (Aq)



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  • INFO

    • Alba Fucens - Massa D'Albe (AQ)
    • Massa D'Albe (AQ)
    • LATI:  42.0798411
      LONG: 13.4113812
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    • - Arte e Cultura


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